Atelier n. 18

Dio è morto

Dio è morto nel numero esatto, e sconosciuto, dei cadaveri che rimarranno negli abissi della terra, sepolti dall’acqua.
Dio è morto nei loro nomi, tutti, nelle loro storie, tutte.
Dio è morto nelle sepolture senza cerimonie.
Dio è morto nei 200 di prima, nei 300 di prima ancora e in tutti gli altri che saranno.
Dio è morto in tutti quelli che li aspettano dall’altra parte del mare senza sapere che non hanno trovato un’altra sponda.
Dio è morto nei novecentocinquanta, corpo più corpo meno, che ci renderanno più cinici, ad aspettare che domani siano mille.
Dio è morto nel mare nostro e non ce ne siamo accorti.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 aprile 2015 alle 20:41 ed è archiviata in Miscellanea. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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